Java - Métro

15 Febbraio 2008

Disclaimer: Se non sapete benissimo il francese e gli argot parigini non capirete quasi nulla
Se li capite troverete questa canzone molto volgare

Tutte le stazioni del métro citate in una sola canzone! Il testo

La versione a cappella nel métro che comincia dicendo: “Buongiorno siore e siori, ho una buona notizia: non vi chiederò soldi perché sono già molto ricco”.

Sempre sui Taraf de Haïdouks

15 Febbraio 2008

Uno dei miei siti francesi preferiti è quello dei concerti all’asporto della Blogothèque: un podcast video di concerti improvvisati in pianosequenza e in presa diretta.
Probabilmente riconoscere lo stile e vi ricorderà qualcosa di antico.
Qui c’è l’articolo di presentazione in inglese e in francese.

Danze Rumene

14 Febbraio 2008

Qualcuno di voi sa che Béla Bartók è sempre stato una mia grandissima passione musicale.
Bartók è stato uno dei primi etnomusicografi, quando ancora non esisteva nemmeno il termine. Girava per i villaggi dell’Europa dell’est registrando su cilindri di cera le melodie popolari. Da queste trasse molti dei temi per la sua produzione.
Così facendo introdusse (magari non per primo) le dissonanze e i tempi dispari nella musica colta occidentale e resta una delle influenze dichiaratamente più importanti del buon vecchio Fripp.
Tra i pezzi più famosi di Bartók sono le Sei danze rumene, originarniamente per pianoforte e poi orchestrate dall’autore stesso.
Visto che della versione per pianoforte si trovano solo esecuzioni di emeriti sconosciutiVisto che esiste un meraviglioso cofanetto della Hungaroton di Bartók esecutore vi beccate la versione per piano suonata da lui stesso e registrata su pianoforte meccanico.

Poi vi propongo la versione per orchestra diretta da un altro grande ungherese: Sir Georg Solti.

Ma veniamo al dunque: sabato scorso siamo stati a sentire i Taraf des Haïdouks, che nell’ultimo album Maskarada riprendono e ritziganificano le suddette danze rumene.
Il concerto è stato piuttosto divertente, la cosa più fica è che c’era anche una ragazza bulgara con noi e mi ha fatto capire chiaramente che di zingari che suonano il piffero dalle parti sue ce ne hanno fin sopra le orecchie. Questo vuol dire che era abbastanza genuino, no? La nostra strenua ricerca del tipico è riuscita?

Pane: ode elegiaca su ingredienti acrostici

9 Febbraio 2008

Biondeggia altro grano. Un eccellente trattore trebbia, efficiente.
Bevendo acqua, glutine uniformemente elastico tende tiranti edilizi.
Batteri anaerobici, germi unicellulari elevano tutto, trasformando elementi.
Bene, adesso gusta. Un essenziale trascurato ti elude.
Bacchetta allungata. Guarda, un evidente topos tipicamente edipico.
Bada a gravi ustioni, eviterai terribili traumi epidermici.
Boulanger, aurevoir. Gusti unici e tipici tu esprimi.

Aggiornamento tecnico

7 Febbraio 2008

Al posto di quelle inutili copertine, ora ho messo la mia radio di last.fm nella barra laterale. Questo vuol dire che finalmente potete ascoltare la musica che piace a me ovunque volete, non è meraviglioso?
Se vi scoccia tenere aperta tutta la pagina, nell’angolino in basso a destra c’è il bottone per aprirla in una nuova finestra.

Dedicato a mio fratello

7 Febbraio 2008

Tutti conoscono la famiglia Cassini: il capostipite Giovanni Domenico, astronomo nato italiano e morto francese è stato uno dei primi cervelli in fuga.
Il suo nipote e il suo bisnipote, cartografi e astronomi fecero una carta di Francia che ora potete ammirare in un mash-up con google maps qui.
Ringraziate Florent che me l’ha trovata.

Della serie: lo dicevo io che è meglio non essere cattolici

26 Gennaio 2008

“Solo la religione, la mia coscienza di cattolico e la fede in Dio e nella giustizia mi stanno aiutando; anzi, ringrazio il Signore di avermi dato questo dono, perchè se fossi stato ateo avrei anche potuto commettere qualche atto inconsulto di autiolesionismo.”
Dice Mastella e noi pensiamo sempre che il mondo sarebbe un posto migliore se la gente fosse meno cattolica.
da papanews.it
Andatevi a vedere ’sto sito, mentre leggete il divertentissimo Mastella sopra scorrono delle foto del papa che si prova dei cappelli buffi. Vi strapperà sicuramente un sorriso.