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Am e An o della teoria chiastica dell’isteresi in amore*

Sabato, 30 Giugno 2007

È noto in letteratura [Barbarico 1998, 1999, 2007] che io ho un debole per le cantanti che hanno un nome che inizia con Am o An. Di seguito illustreremo come una semplice struttura chiastica può determinare la natura e la durata dell’infatuazione.

Tori Amos Amel
Anouk Ani Difranco

È subito evidente come una struttura ad X lega gli amori di breve durata (album deludente o palo ricevuto con una freddezza stupefacente) e lungo l’altro braccio gli amori che hanno raggiunto una forma più matura, quelli nei quali ho imparato a conoscere i difetti.
In letteratura è presente un’altra teoria [Penniconi 2003] che imputa la breve durata dell’amore alla breve durata del nome, i.e. all’assenza del cognome, noi consideriamo questa teoria fallimentare rispetto ai dati sperimentali dell’ultimo anno in quanto Amel si presenta sempre con il suo cognome.
Invitiamo quindi i lettori a soffermarsi più a lungo sul risultato dei recenti dati sperimentali per lo sviluppo della moderna teoria dell’erotoretorica (notare le consonanze interne), più che per l’effetto che hanno generato nell’autore che è certamente trascurabile.

*Il presente lavoro è stato finanziato dalla borsa di dottorato della quale ho avuto conferma ieri sera

Un concerto reggae, due equazioni accoppiate, tre giorni di buco in arrivo

Venerdì, 9 Marzo 2007


Ieri sera sono stato quasi invitato (forse un po’ accollato) ad andare a un concerto reggae alla Porte de la Villette, per l’esattezza al Glaz’art. In programma Funde e Broussaï, in generale un concerto molto carino, anche se non amo il reggae.
Questi ragazzi suonano da un po’ di anni insieme e pare abbiano dei testi molto impegnati, anche se la mia conoscenza scarsina del francese mi ha impedito di formarmi un’opinione indipendente. Quel che vi posso assicurare è che hanno saputo scaldarci a puntino e per la prima volta in un po’ di tempo ho apprezzato un concerto nonostante la stanchezza e il caldo provocati dal ballo, dalla giornata di studio matto e disperatissimo e dalla presenza di numerose altre unità carbonio.
E a culminare questa serata un viaggio di ritorno rapido e efficiente sui mezzi pubblici all’una di notte, con tanto di spettacolo di marionette nella metro a ritmo di surf. Poche volte ho sentito così vicina la passione per le metropolitane di mio fratello.
Ieri pomeriggio invece ho raccolto i primi frutti nel lavoro della tesi, cioè queste due equazioni:


Ok sono altamente non lineari e sicuramente non si può trovare analiticamente una soluzione, ma descrivono completamente l’evoluzione temporale del sistema. Malaussène mi pare soddisfatto e io mi sono ripreso dal senso di impotenza dell’altro giorno.
Quindi direi che se me lo permettete mi posso dedicare a un weekend di peregrinazioni e visite più o meno culturali a questa città dai mezzi pubblici funzionanti.
Ah quasi dimenticavo: quasi a supportare la teoria del guercino oggi ho comprato una baguette di marca retrodor. Che ve ne pare?

L’università

Sabato, 3 Marzo 2007

Sono stato dal mio professore (che d’ora in poi chiameremo Malausséne per proteggere la sua privacy e per assonanza con il personaggio pennacchiano) e mi ha proposto di studiare una cosa che mi pare veramente frighissima. Il DNA non c’entra a differenza di quello che pensavo.
Si tratta di analizzare un algoritmo che  stato sviluppato da un italiano che lavora a Parigi e che ha lo stesso cognome del comico che partecipa alla trasmissione della Dandini.
L’algoritmo descrive un robot olfattivo che cerca una fonte di cibo (o di feromoni) anche in presenza di vento, turbolenze e segnali contraddittori e procede minimizzando l’entropia della distribuzione di probabilità a posteriori. Lo chiamano Infotaxis, se volete c’è un Nature abbastanza recente da leggere, ma dovete essere connessi a un’istituzione che sia abbonata.
Ho una mia scrivania e un mio computer in una stanza multipla. L’edificio è molto bello e in una posizione fantastica (circa 50 m da rue des mouffetardes).
Lunedì ci tornerò dopo aver letto l’articolo per discutere con Malausséne e per conoscere il direttore del laboratorio che pare sia un nipotino di Julia.