Archivi per la categoria ‘In viaggio’

Velib’ e quiz

Sabato, 8 Marzo 2008

Quando sono tornato ho trovato nella buca delle lettere la mia tanto agognata carta Velib’.
Il Velib’ è un sistema grazie al quale, pagando una modica cifra annuale, puoi prendere una bici in una qualsiasi delle stazioni a Parigi e lasciarla in un’altra stazione dopo massimo mezz’ora.
Penso che abbiano studiato un sistema di rilascio di qualche tipo di droga dal sellino, perché da lunedì sera a stamattina (sabato) ho fatto tre ore e mezza di ciclismo in quindici tragitti. Se continuo così divento più grosso di Divirgilio!
Ma veniamo al quiz di cui nel titolo: che caspita di strumento è questo?

Il tal zingarone sviolinante è stato avvistato sulla RER tornando dall’aeroporto.
Come al solito sono in palio ricchi premi e cotillon per chi riesce a trovare più informazioni più velocemente.

La Val d’Aosta dall’aereo

Mercoledì, 12 Dicembre 2007

Meravigliose Alpi rimiro in aereo, niente nuvole. Ancora monti alti, riccamente innevati. Aosta nella neve abbagliante pare osservarmi. Ricambio. Tetti appuntiti, malghe immacolate. Io non resisterei un solo secondo in albergo.

Il traffico in Francia

Martedì, 11 Dicembre 2007

Su consiglio di qualcuno la settimana scorsa ho visto Trafic di Jacques Tati e ho ripensato alla settimana passata a Parigi a firmare carte con lo sciopero dei mezzi.
Come funziona Parigi quando c’è lo sciopero? Bene, alla fine, rispetto a Roma. Prima di tutto perché, abituati ai loro mezzo pubblici, pochissimi parigini hanno una vettura di proprietà, poi ci sono i Velib.
A Parigi durante lo sciopero si moltiplicano i cinquantenni in giacca e cravatta in monopattino, le signore distinte e impellicciate con le scarpe da ginnastica per farsi 40 minuti a piedi.
Dico si moltiplicano perché i signori in monopattino si vedono comunque abbastanza spesso, fico no?
Poi la cosa che mi piace un sacco di ’sti francesi è che se fanno uno sciopero dei mezzi non c’è fascia protetta che tenga e se si deve scioperare per 10 giorni, 10 giorni siano!
Chiaramente visto che sono un fortunello mercoledì arrivo a Parigi e ricomincia lo sciopero!
Quindi mi pare interessante analizzare il rapporto tra i francesi e il traffico.
Prima di tutto vi propongo uno spezzone da Trafic, appunto.

Se vi incuriosisce qui c’è altro oppure scaricatelo, rubatelo, masterizzatelo, compratelo o prendetelo alla biblioteca comunale.

Il secondo video è una canzone sugli ingorghi di Sanseverino. Visto che canta abbastanza in fretta ho fatto lo sforzo di tradurvi tutto il testo. Voi fate lo sforzo di leggerlo ché è carino.

Romania

Sabato, 6 Ottobre 2007

Per 4 anni ho passato parte della mia estate e tutti i miei capodanni in Romania. In teoria erano campi di volontariato; in pratica, spesso ci siamo comportati per quello che eravamo, una banda di liceali in vacanza.
Abbiamo imparato molto, conosciuto persone, incontrato una cultura diversa. A chi aveva voglia di ascoltare si è aperta davanti agli occhi una cultura ricchissima di musica, ospitalità, artigianato, letteratura. A me era addirittura venuto in mente che la Romania potesse sperare in uno sviluppo turistico simile a quello irlandese per sfuggire dalla morsa del turismo sessuale e dello sfruttamento del lavoro a basso costo e con poche garanzie.
Nelle ultime due settimane in Italia si fa un gran parlare del problema Romania, come si era fatto con i lavavetri, anche i leader di sinistra si sono lanciati in dichiarazioni xenofobe. Penso a Veltroni nella fattispecie.
Ma l’ultimissima dichiarazione razzista viene dal nuovo grande agitatore (quello sul quale ogni sera il TG1 passa un servizio che spesso dice che lui si lamenta che i media del regime non parlano di lui).
Vi parlo di questo perché uno dei pochi veri divertimenti nella vita è dire “io ve l’avevo detto” e perché mi preoccupa il principio secondo il quale nel 2007 si possa ancora identificare pubblicamente un problema con una nazionalità e farla franca.
Penso al caso di una mia amica, che molti di voi conoscono, e che per raggiungere il suo ragazzo che studia in Italia è venuta a fare la au pair in una famiglia della Roma bene. È una ragazza piena di qualità, sicuramente se non fosse straniera potrebbe aspirare a un lavoro molto più qualificato. Purtroppo è arrivata in un momento in cui deve stare attenta a dire da dove viene. Per fortuna che parla italiano talmente bene che non si nota che sia straniera. Se ripenso all’accoglienza che abbiamo sempre ricevuto in Romania mi vergogno parecchio.
E basta! Se volete ci scanniamo di nuovo nei commenti, ma spero che almeno chi c’è stato in Romania si possa godere questo video e concordare con me.

Giochi senza frontiere

Domenica, 16 Settembre 2007

Sono otto anni ormai che non esiste più e anche quest’estate non si è fatto per mancanza di fondi, pare che si farà l’anno prossimo.
Io intanto aderisco alla petizione perché ho passato un’infanzia a guardare il buon vecchio Denis che, con il suo fischietto, dava il via a giochi in cui adulti si comportavano come bambini e perché in fondo penso che sia stato uno dei concimi dell’europeismo moderno.
Questa è la canzone che me l’ha fatto tornare in mente.

ǃXóõ

Venerdì, 13 Luglio 2007

Probabilmente la lingua con più fonemi differenti in assoluto: almeno trentuno vocali e 83 o più click e come se non bastasse è pure tonale. (Per chi non lo sa i click sono degli schiocchi e tonale significa che come in musica altezze diverse hanno significati diversi e quindi magari una cosa detta in sol significa mucca e detta in re significa crapulone).
La parlano 4000 persone in Botswana. Qui trovate qualche altra informazione. Mentre qui ci sono 9 persone che dicono il loro nome in ǃXóõ.
Già che ci siamo vi metto un video di Geoffrey Oryema che penso sia in lingua acholi. Nel ritornello della prima canzone si sentono un sacco di click, nella seconda canzone c’è un ospite celebre, chi lo riconosce per primo gli offro un caffè se non è mio parente.

Anche la lingua Acholi è piuttosto interessante è anch’essa tonale e ha una caratteristica che si chiama armonia vocale per la quale ci sono due famiglie di vocali e in una parola non ci sono mai vocali di entrambe le famiglie.

Orleans

Domenica, 3 Giugno 2007

Sabato abbiamo fatto una gitarella a Orleans, io, Damiano e Romain.

Orleans