Archivi per la categoria ‘Ateismo militante’

Della serie: lo dicevo io che è meglio non essere cattolici

Sabato, 26 Gennaio 2008

“Solo la religione, la mia coscienza di cattolico e la fede in Dio e nella giustizia mi stanno aiutando; anzi, ringrazio il Signore di avermi dato questo dono, perchè se fossi stato ateo avrei anche potuto commettere qualche atto inconsulto di autiolesionismo.”
Dice Mastella e noi pensiamo sempre che il mondo sarebbe un posto migliore se la gente fosse meno cattolica.
da papanews.it
Andatevi a vedere ’sto sito, mentre leggete il divertentissimo Mastella sopra scorrono delle foto del papa che si prova dei cappelli buffi. Vi strapperà sicuramente un sorriso.

l’UDC è la fonte di gag dell’estate

Martedì, 31 Luglio 2007

Tre notizie in pochi giorni, una meglio dell’altra.

  1. Casini propone il test anti-droga per i politici (io sono piuttosto contrario, un conto sono le proposte di Beppe Grillo sul Parlamento Pulito, le droghe vanno legalizzate per tutti, pure i parlamentari). Proposta bocciata.
  2. L’onorevole Mele si fa beccare in un bel pasticcio di squillo in overdose di cocaina e si giustifica dicendo che la vita del parlamentare lontano dalla moglie è dura, così viene proposto di dare più soldi ai parlamentari per ricongiungere le famiglie. Proposta bocciata.
  3. Luca Volonté chiede e ottiene dai giudici di far oscurare il sito www.lucavolonte.eu dai contenuti satirici (subito ricomparso su server americani). La questione è tutta sul gioco della Molleindustria: Operation Pedopriest.

Allora visto che a me sti tizi che brandiscono croci e bibbie e vanno in giro a oscurare i siti altrui non mi piacciono molto vi ripropongo il gioco (e se volete vi spiego pure come metterlo sul sito vostro)

E questa invece è una vignetta di Arnald (amico del divirgilio in proposito:

La lebbra

Giovedì, 26 Luglio 2007

Ho appena scoperto che la lebbra ai tempi della bibbia non era ancora arrivata in Palestina e che quella che si chiama lebbra nella bibbia erano un po’ tutte le malattie della pelle. Niente di serio: psoriasi, eczema, impetigine e compagnia. Insomma pare che le abilità di Gesù siano state un po’ esagerate.

Dunque: gli ebrei pensavano che la lebbra fosse un segno di depravazione, Gesù dice, giustamente, non esageriamo, alla fine sono gente tranquilla hanno solo la psoriasi, quindi arriva il Medio Evo e si porta con sé la vera lebbra e tutti sono convinti che sia una cosa che ti rende più santo degli altri un po’ per l’errore di traduzione un po’ perché sono invasati e chi vuole imitare Cristo si mette, a pomiciare con i lebbrosi.
Bella fine che avranno fatto, questi martiri degli errori di traduzione.
Già vi sento lamentarvi che era il Medio Evo e che queste cose non le fa più nessuno, ma i pericoli dell’interpretazione letterale di un testo, magari tradotto nel Seicento (come la versione di re Giacomo, la più brandita dagli integralisti) e comunque di dubbia provenienza, ci sono ancora e se non ci credete leggetevi la splendida recensione della visita al Museo della creazione.

Una lettura cristologica di Harry Potter and the deathly hallows

Sabato, 21 Luglio 2007

Non andare avanti a leggere se non vuoi che ti rovini la sorpresa

Harry Potter 7 ha molte cose in comune con i vangeli: penso si possa dire che alcuni capitoli finali, ma non gli ultimissimi (si dice penultimi?) mettono in scena la passione di Harry Potter. Il maghetto fa di tutto per allontanare da se l’amaro calice e alla fine sceglie il sacrificio estremo come unica forma di redenzione dei suoi amati; a differenza di Cristo non è cosciente della sua imminente resurrezione e in questo la Rowling ha imparato da 2000 anni di critiche al cristianesimo che indicavano la previa conoscenza della resurrezione come una svalutazione del sacrificio.
Queste critiche non sono così semplicistiche come può sembrare superficialmente: in una lettura laica della passione di Cristo il momento veramente importante è il venerdì santo, la morte, mentre la resurrezione ha un’aria di posticcio, di giustificazione.
Stessa cosa succede a HP, quando capisce che l’unico modo di vincere quello che resta di Voldemort in lui è morire (altro riferimento cristologico al peccato originale) sceglie di sacrificarsi e per me il libro poteva finire così, al capitolo 34. Invece ci sorbiamo diverse pagine di melensaggini piuttosto prevedibili, anzi quasi tutte previste dal primo libro, vent’anni dopo, gente sposata (e tutti con chi ci aspettavamo), con figli, Neville professore di Erbologia, Draco Malfoy con un figlio che si chiama Scorpius!
Scorpius? JK Rowling soffre di determinismo onomastico, alla fine nessuno si discosta da quello che diceva il suo nome all’inizio: i cattivi hanno nomi da cattivi, chi era ambiguo nel cognome è stato ambiguo tutta la vita e viene salvato dal nome (alla fine era solo severo con Harry).
Vi lascio le dietrologie per scoprire chi ha costretto i rispettivi autori ad aggiungere capitoli alle opere di cui sopra.
A questo punto vi tocca leggere la Saga di Earthsea di Ursula K. LeGuin (almeno i primi tre) che sono di sicuro l’ispirazione principale della Rowling, ma sono un libro da grandi e la LeGuin è sicuramente una delle migliori in assoluto nel creare mondi fantastici.
Compratevelo in inglese o in italiano.
Ve lo presterei ma mi sa che me li rileggo pure io.

Un paio di fotomontaggi

Lunedì, 25 Giugno 2007

Grazie ai potenti mezzi di Riccardo ecco a voi due celeberrimi film

La passione di cristo

E a grande richiesta Shining

Anticlericale

Giovedì, 3 Maggio 2007

Viste le ultime prese di posizione del vaticANO sul buon Rivera (del quale non cita neanche una volta il nome) aderisco alla proposta di Michael Vu e aggiungo il banner antipapa.
E poi non vorrei che il titolo dell’ultimo post venisse frainteso!

Religione

Sabato, 24 Marzo 2007

Da The God Delusion di Richard Dawkins

[…] uno degli effetti veramente cattivi della religione è che ci insegna che è una virtù essere soddisfatti dal non aver capito.