Non andare avanti a leggere se non vuoi che ti rovini la sorpresa


Harry Potter 7 ha molte cose in comune con i vangeli: penso si possa dire che alcuni capitoli finali, ma non gli ultimissimi (si dice penultimi?) mettono in scena la passione di Harry Potter. Il maghetto fa di tutto per allontanare da se l’amaro calice e alla fine sceglie il sacrificio estremo come unica forma di redenzione dei suoi amati; a differenza di Cristo non è cosciente della sua imminente resurrezione e in questo la Rowling ha imparato da 2000 anni di critiche al cristianesimo che indicavano la previa conoscenza della resurrezione come una svalutazione del sacrificio.
Queste critiche non sono così semplicistiche come può sembrare superficialmente: in una lettura laica della passione di Cristo il momento veramente importante è il venerdì santo, la morte, mentre la resurrezione ha un’aria di posticcio, di giustificazione.
Stessa cosa succede a HP, quando capisce che l’unico modo di vincere quello che resta di Voldemort in lui è morire (altro riferimento cristologico al peccato originale) sceglie di sacrificarsi e per me il libro poteva finire così, al capitolo 34. Invece ci sorbiamo diverse pagine di melensaggini piuttosto prevedibili, anzi quasi tutte previste dal primo libro, vent’anni dopo, gente sposata (e tutti con chi ci aspettavamo), con figli, Neville professore di Erbologia, Draco Malfoy con un figlio che si chiama Scorpius!
Scorpius? JK Rowling soffre di determinismo onomastico, alla fine nessuno si discosta da quello che diceva il suo nome all’inizio: i cattivi hanno nomi da cattivi, chi era ambiguo nel cognome è stato ambiguo tutta la vita e viene salvato dal nome (alla fine era solo severo con Harry).
Vi lascio le dietrologie per scoprire chi ha costretto i rispettivi autori ad aggiungere capitoli alle opere di cui sopra.
A questo punto vi tocca leggere la Saga di Earthsea di Ursula K. LeGuin (almeno i primi tre) che sono di sicuro l’ispirazione principale della Rowling, ma sono un libro da grandi e la LeGuin è sicuramente una delle migliori in assoluto nel creare mondi fantastici.
Compratevelo in inglese o in italiano.
Ve lo presterei ma mi sa che me li rileggo pure io.