Archivi per la categoria ‘Acrostici’

Un giochino nuovo

Mercoledì, 2 Aprile 2008

Alcune biciclette credono di essere fiche. Guardale, hanno il loro manubrio nappato, orgogliose. Però quando riposano sognano tutte un vélib zuzzurellone.

A Bologna
con Damiano ero felice, gioioso. Ho immaginato lauree mahgreritiche non osservate, purtroppo. Quando ripensoci sento tornare un violino zingaro.

Pane: ode elegiaca su ingredienti acrostici

Sabato, 9 Febbraio 2008

Biondeggia altro grano. Un eccellente trattore trebbia, efficiente.
Bevendo acqua, glutine uniformemente elastico tende tiranti edilizi.
Batteri anaerobici, germi unicellulari elevano tutto, trasformando elementi.
Bene, adesso gusta. Un essenziale trascurato ti elude.
Bacchetta allungata. Guarda, un evidente topos tipicamente edipico.
Bada a gravi ustioni, eviterai terribili traumi epidermici.
Boulanger, aurevoir. Gusti unici e tipici tu esprimi.

La Val d’Aosta dall’aereo

Mercoledì, 12 Dicembre 2007

Meravigliose Alpi rimiro in aereo, niente nuvole. Ancora monti alti, riccamente innevati. Aosta nella neve abbagliante pare osservarmi. Ricambio. Tetti appuntiti, malghe immacolate. Io non resisterei un solo secondo in albergo.

Sonetto

Venerdì, 1 Giugno 2007

Finché l’orgoglio resta
in amore non avremo festa
lascia ogni remora!
Insieme avanti! Niente àncora!

Fuggiamo lontano?
Oppure restiamo?
Intanto aspetta,
non avere fretta.

L’onda ritorna
inumidisce altra nera arena.
Fisso l’orologio, riluttante.

Impossibile amata, non amica fraterna.
L’orribile retroscena
io aspetto, negletto amante.

In partenza

Giovedì, 1 Marzo 2007

Vestiti.
Asciugamano.
Libri.
Infiniti
Gadget.
Inutili
Accessori

Zeppo
All’
Inverosimile.
Niente
Obliai?

Bestia
Alta,
Grande.
Anzi,
Gravosa.
Leviamo
Inutili
Orpelli?

Va
A
Lutetia,
Il
Gallico
Imbattibile
Asterix