Lanciamo il W-day?

W-day - Vaffanculo-Vaffanculo-Day.
Il V-day, oltre a essere un’iniziativa populista e qualunquista che fomenta il sentimento di antipolitica, è anticostituzionale e contrario alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
Quando dice:

Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale

Vi faccio notare che:

[…]L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.[…]

Articolo 27 della Costituzione.
Quindi, chi non è stato giudicato in terzo grado è innocente, secondo la Costituzione.
E chi ha pagato il suo debito con la giustizia non può essere discriminato in alcun modo: cosa pensereste di un datore di lavoro che non assume un dipendente solo perché trent’anni prima ha avuto problemi di droga e conseguentemente di giustizia? E Sofri?

Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.[…]

Articolo 21 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
Votate in maniera intelligente e pensate prima di firmare!

33 Commenti a “Lanciamo il W-day?”

  1. Sasà Scrive:

    Che bello sentire che a qualcuno è rimasto un po’ di cervello da usare…
    Daje..io te la appoggio tutta…sto Grillo me sta un po’ a rompe ‘r cazzo!!
    Mi chiedo perchè non si candidi e non faccia politica come si deve visto che ha tante cose da dire?? Forse perchè in questo modo gli conviene di più? Sparando su tutto e tutti…Facile così! Non è questo il modo di fare politica. Torno a ripetere: se il buon Grillo è tanto incazzato (ma lo stesso poteva valere per il buon Nanni a suo tempo) perchè non fonda un partito e non si candida alle elezioni portando le sue ragioni (che per quanto mi riguarda potrebbero anche essere giuste, in parte) in Parlamento? Oppure dobbiamo aspettare che la beata Vergine del Carmelo si manifesti donando la giustizia agli uomini in una sorta di giudizio universale anticipato, lanciando una bomba atomica sul Parlamento in seduta plenaria? Tanto la giustizia deve sempre esserci donata.
    Basta col solito qualunquismo da quattro soldi che spara sul mucchio; della serie ‘ndo cojo cojo, tanto cojo bene…questo è lo stesso atteggiamento della Lega e di Berlusconi signori miei! Bisogna andare oltre le tentazioni del Vaffanculo..E una volta che abbiamo mandato a fare in culo? Che abbiamo risolto? Cazzo bisogna tirare fuori le palle…

  2. Riccardo Scrive:

    Allora tieniti Mastella… cmq se la legge passa passerà 10 volte più debole e di sicuro saranno solo i condannati in via definitiva dalla cassazione.
    ha sparato più alto, tanto non succederà niente.

  3. Nicco Scrive:

    Ok anch’io ho molti dubbi sul non poter entrare in parlamento a seguito di una qualunque condanna. C’è reato e reato, a parer mio dovrebbe essere concessa l’entrata a chi si è macchiato la fedina con reati del tipo adunanza sediziosa o resistenza a pubblico ufficiale, segno di una “carriera politica” sofferta e lo impedirei a chi è stato giudicato (1°grado+appello) per reati finanziari (che so, corruzione, bancarotta fraudolenta, peculato, associazione mafiosa, truffa ai danni dello stato ecc.).
    Inoltre elezione diretta mi stride tanto di maggioritario.
    Anch’io ho forti riserve sulla svolta messianica di Beppe Grillo, però è anche vero che la massiccia partecipazione al V-day (malgrado esso sia stato poco pubblicizzato dai mezzi di informazione) è una cartina al tornasole dell’umore di gran parte dell’elettorato, io ad esempio non mi sento per nulla rappresentato in parlamento (non c’è nessuna forza politica che istituirebbe i lavori forzati per i preti).
    Ok possiamo definire il V-day come caciarone, qualunquista, inutile (in parlamento questa proposta di legge non arriverà mai)….. Però ci sono alternative? E triste scrivere una cosa del genere, ma….
    sennò che fare?

  4. Il Barbarico Re Scrive:

    L’elettorato italiano ha già dimostrato che al peggio non c’è mai fine: possiamo far scappare tutti i Craxi che vogliamo ad Hammamet, ma se lo facciamo per poi eleggere Berlusconi…
    Mastella è in parlamento perché qualcuno l’ha votato e quindi ha tutti i sacrosanti diritti di starci.
    Se non vogliamo Mastella in parlamento non votiamolo!
    Se qualcuno pensa di avere idee migliori e che tutti i partiti odierni siano marci scenda in campo e subito!
    Peraltro esistono già dei reati per i quali è prevista la revoca temporanea dei diritti politici, o sbaglio?

  5. chiara Scrive:

    cazzo sottoscrivo in pieno! credevo di essere l’unica a pensarla così!
    cmq volendo io criticheerei anche il passaggio successivo… quello sulla tempistica massima entro cui rimanere parlamentari. Non è un affare così semplice.
    Bah…io l’ho sempre apprezzato però mi sembra che stavolta ha esagerato, ci mancava solo un “non ci sono più le mezze stagioni” per coprire tutti i clichè.
    Facendo così si ottiene solo l’effetto contrario, le persone si disinteresseranno sempre di più della politica e si allontaneranno sempre più dai partiti. Sentimento che, tra l’altro è già diffuso in Italia. Facile trovare il consenso facendo appiglio su questi temi.

  6. Riccardo Scrive:

    Ma in che Italia vivi?
    Mastella è eletto da un 2% di AMICI a cui fa favori. E dubito che questi smetteranno mai di votarlo, perchè hanno INTERESSI a farlo.
    Mastella (come anche fini, fassino, dalema) siede in parlamento da 10 legislature. I politici di professione mi fanno schifo e mi sono rotto il cazzo di fare leggi ideali in un paese di merda.
    Leggi pratiche per problemi pratici.
    L’Italia è una CASTA, la cosa delle due legislature ed un modo per mandare a casa i mafiosi (come quelli dei condannati) sono qualcosa di essenziale e che sono in gran parte dei paesi civili, non ho capito cosa cazzo hai da ridire.
    La classe politica è marcia, va mandata a casa con ogni mezzo, quella nuova sarà (speriamo) abbastanza saggia e giovane da fare leggi migliori.

  7. Il Barbarico Re Scrive:

    Ma mastella non è stato condannato, e neanche fini fassino e d’alema.
    Per le due legislature consecutive basta farsi un turno al parlamento europeo o come sindaco di roma.
    I mafiosi non li manderemo mai a casa così, bisogna smettere di votarli, altrimenti, come è successo nel ‘92 ne eleggeremo un’altra generazione.
    Basta dire che è tutto marcio! Basta sputare su tutta la classe politica senza avere nient’altro da dire!
    In che Italia vivo? In Francia!

  8. Riccardo Scrive:

    allora va tutto bene. facciamo rimanere tutto così. falla partire tu con il tuo blog una bella iniziativa per cambiare le cose. coraggio.
    scappa, fai come fanno tutti e cambia paese, ma poi non rompere il cazzo a chi propone cose GIUSTE. è un discorso il tuo che non sta ne in cielo ne in terra. vuoi cambiare generazioni di calabresi e di siciliani che votano Forza Italia? accomodati, ma intanto vorrei anche sistemi che cerchino di limitare la presenza di mafiosi elegibili. Poi ne eleggeremo cmq, ma almeno c’è un cazzo di controllo all’ingresso.
    non capisco il motivo per cui va tolto un sistema di controllo, la tua è la solita rottura di cazzo di uno che deve rompere i coglioni a tutti i costi.

  9. morgaine Scrive:

    Gli italiani invidiano la casta e sperano di poterci entrare e goderne i privilegi. Gli italiani stimano i furbi e vogliono dimostrare di essere furbi anche loro. Gli italiani buttano le cartacce per terra e poi protestano perché nessuno spazza le strade. Non è solo un problema politico, ma anche culturale e sociologico e soprattutto di assunzione di responsabilità.

  10. Sasà Scrive:

    Io non capisco…Riccardo dammi una soluzione allora? Io capisco i tuoi sentimenti e anche io sono molto deluso dalla politica ma la soluzione non è di mussoliniana maniera. “Farò di quest’aula sorda e grigia un bivacco di manipoli”…Mastella ahimè è stato eletto e sono anni che bazzica il Parlamento…ma anche tu lo hai votato, votando una coalizione che presentava anche Mastella e non come elemento di scarto…Devi sapere che molto spesso nel sistema bipolare italiano hanno molta più rilevanza e incidenza i partiti del 2% che quelli del 30% in quanto quel 2% gli permette di governare…Ma qui il discorso è più ampio ed è un problema sistematico e non di individui.
    Quello che voglio dire io è che, bene, Mastella, D’Alema, Fassino, Livia Turco, Bondi ci fanno schifo? Bene attrezziamoci con il nostro impegno civile affinchè le cose cambino, e questo ritengo non si possa fare firmando un foglio che dice vaffanculo a tutti quanti proponendo grossolane proposte di legge. Forse può andar bene come provocazione, ma non può essere la soluzione ai mali dell’Italia.
    La cosa delle due legislature è contro la Costituzione non la puoi fare. Punto e Basta oppure cambi la Costituzione, ma sai, la Costituzione è l’unica cosa decente che abbiamo in Italia…sai può sembrare facile e logico risolvere il problema limitando le elezioni alle due legislature, così la classe marcia al massimo dopo 10 anni se ne va a casa e non la vediamo più…ma hai pensato a che grande strumento di potere e limitazione della libertà può diventare questa cosa si?
    Poi possiamo discutere fino a dopodomani su quanto questa classe politica è inetta e inabile a governare un paese…su quante leggi inutili e incomprensibili vengano fatte, trascurando i problemi che a noi ci stanno a cuore…
    possiamo anche discutere sulle lobbies e sui centri di potere etc…ma tu pensi che mandando a casa questi risolvi il problema mafia in parlamento?
    Il problema a mio avviso è più profondo…è culturale e strutturale. Questi politici sono solo interpreti di un sistema ne più ne meno.

  11. Jack Scrive:

    E commentiamo va…
    Devo ammettere, all’inizio c’avevo fatto un pensierino. L’idea di una massa di gente che firma per una legge stile “mannamoli tutti a casa” mi stuzzicava, essendo anch’io come tanti (come penso Carlo e tutti quelli che hanno risposto) disgustato e stufo della classe politica. Poi pensandoci a mente fredda ho realizzato che non era questo che faceva al caso mio: Grillo non è un guru che porta risoluzioni magiche ai problemi dell’Italia, e la proposta di legge così com’è scritta non mi va (per gli stessi motivi esposti dal Ka). Quindi ieri sono stato bellamente a casa a studiare (notteINbianco compresa). Detto questo, sparare sull’iniziativa(1), su Grillo (2) e in generale su chi s’è rotto il cazzo (3) della nostra classe politica mi sembra esagerato e un po’ inutile.
    (1) Il V-day è sicuramente una cosa populista, qualunquista e che non avrà effetti concreti (spero per chi ha firmato che non si aspetti di veder svuotare il parlamento dopodomani), ma ha avuto due meriti secondo me: il primo è dimostrare che in Italia la televisione è meno onnipotente di quel che sembra, se si è riusciti a organizzare una cosa del genere senza alcun tipo di copertura dei media; e secondo, una volta che 300mila persone hanno firmato e i giornali non possono più far finta di niente (Repubblica di oggi, prima pagina), di far parlare un po’ di legalità, nei giorni in cui i sindaci giocano a fare gli sceriffi e sbattono i lavavetri in galera.
    (2) Beppe Grillo è un comico: campa (non male, dicono, ma non mi interessa granchè) vendendo i biglietti dei suoi spettacoli e i libri che scrive. E da circa vent’anni queste cose le vende parlando di politica, di economia, di scienza: a volte prendendoci (come la faccenda di Parmalat), a volte dicendo delle baggianate immense che manco le catene di Sant’Antonio. Ma un comico non ha l’obbligo della accuratezza dell’informazione, non è mica un giornalista, e finchè la gente va ai suoi spettacoli potrà fare come gli pare?
    Si sente dire spesso “ma se vuole far politica, si candidi con un partito”. Ma perchè, io non capisco proprio ’sta cosa. Deve candidarsi perchè sul suo blog informa la gente di cose che i media non dicono? Allora dovrebbero candidarsi anche tutti quelli che gestiscono Indymedia! Deve candidarsi perchè ha organizzato il Vday? e perchè? da privato cittadino, ha invitato la gente dal suo blog a firmare una proposta di legge fatta da lui e la gente c’è andata. E ALLORA?
    (3) Il sentimento dell’”antipolitica”. Mi fanno ridere i discorsi che da mesi si sentono sui giornali, “i cittadini si allontanano dalla politica”, “c’è un clima di odio verso la politica” (digressione: chi ha inventato l’espressione “clima d’odio” deve essere messo alla gogna). A me sembra proprio il contrario. Se la gente mugugna, brontola, se la prende con i politici tutti senza distinzione di fazioni e coalizioni, ci sarà un motivo. Certo, una buona parte si limita al discorso qualunquista “sono tutti ladri e incapaci”, ma se invece anche solo UNA persona è passata dal “voto di quà o di là perchè sono di sinistra/destra” al “mi informo e mi rendo conto dello schifo generalizzato che c’è” io sono contento. Se poi si riesce anche a farli passare al “FACCIO qualcosa in prima persona per cambiare le cose” e questo qualcosa non è solo andare alle manifestazioni o al Vday, ma è impegnarsi TUTTI i giorni per informarsi->capire->agire->cambiare qualcosa… allora forse c’è qualche speranza. Ma generalizzare il discorso dicendo “è solo qualunquismo” mi sembra assai riduttivo.
    Scusate la prolissità (a Ca’, me l’hai chiesto tu di commentare, eh!)

  12. Il Barbarico Re Scrive:

    Grazie a quelli che sono intervenuti, anche e soprattutto se in maniera articolata.
    Intanto, qualcuno ha cercato di spostare il dibattito altrove, la considero un’altra risposta e continuo qui.

    I tre punti che ha lasciato grillo e che dovranno essere discussi in Parlamento sono talmente giusti in un paese come l’Italia che ci si stupisce come mai con le nostre 800.000 leggi non ce ne sia UNA che impedisca a pregiudicati di stare in parlamento.

    Ci sono delle leggi che impediscono a quelli che sono stati incriminati per associazione di tipo mafioso di sedere in parlamento, i pre-giudicati, sono intoccabili secondo la dichiarazione dei diritti dell’uomo.

    D’accordo. Allora teniamoci i nostri bravi politici di professione, gente come mastella o fini che stanno in parlamento da 10 legislature.
    […]
    Persone che non hanno un LAVORO

    Penso che in una democrazia avanzata, fare il parlamentare sia un lavoro, e un lavoro che, come abbiamo ripetuto tante volte a Berlusconi, non è compatibile con tanti altri.
    Penso altresì che sia importante imparare anche per i politici: non penso che Sandro Pertini sarebbe stato Sandro Pertini senza aver preso parte a lotte antifasciste sin da prima della seconda guerra mondiale, senza essere stato in parlamento ininterrottamente dal 1948 al 1990.

    Beppe Grillo è una brava persona, al mondo non esistono solo stronzi che agiscono per tornaconto personale. Sono esistiti anche Garibaldi e Martin Luther King.
    Se queste leggi passano dovremo ringraziarlo per tutta la vita, invece di dire: “non è abbastanza.”
    Guardate cosa è riuscito a fare un uomo solo.

    In questo Beppe Grillo è stato molto televisivo, fa tutto lui, a voi chiede un applauso, un gesto con due dita, dov’è la famosa rivoluzione mediatica che rende finalmente più importante internet della tv? Dov’è la “politica che sale dal basso”? Non sono metodi berlusconiani questi di dipingersi come l’outsider che salva la baracca e voi folla in delirio che serve a far sembrare che sia un moto di popolo? Anche Fabrizio Corona si vende così, come una brava persona, vittima del sistema (che nel caso di Grillo è la tv, però sta sempre su striscia la notizia).

  13. Er Metafora Scrive:

    Accidenti.
    Qui il discorso sta prendendo toni un po’ accesi.
    Personalmente ieri sono andato a firmare, colpevolmente senza essere abbastanza informato (non sono più lo squalo da politica parlamentare di una volta, mi sono parecchio rotto il cazzo di stare a seguire sempre gli stessi discorsi): ero infatti convinto che l’esclusione valesse solo per i condannati in via definitva, ed essendo arcisicuro di questa cosa - da bravo italiano - non ho neanche pensato di verificarla.
    Rimane però una mia ferma convinzione: l’Italia è il regno dei casi politici, si parla solamente di Prodi che disprezza i romani, di Berlusconi che litiga con la moglie, di “affermazioni pericolose per la democrazia”, ma i fatti veri alla fine non si vedono mai.
    Sia per la destra che per la sinistra, intendo: quattro anni per aumentare gli stipendi agli statali, 23 giorni per cambiare la legge elettorale.
    Personalmente:
    1) Non sono d’accordo al 100% con i tre punti di Grillo, ma credo anche che, così come nessun partito rispecchia nella totalità la mia visione della politica, non credo incontrerò mai alcun individuo che proponga una legge che rappresenti la TOTALITA’ della mia opinione. Visto che stiamo sempre tutti a lamentarci, l’idea di un repulisti generale, per quanto valido esso sia, era stimolante ed alla fine ha fatto il suo effetto. Grillo è un populista ed ha avuto ragione anche su di me, lo ammetto.
    2) Non stimo AFFATTO Grillo come persona, anzi: lo trovo assolutamente insopportabile. Ma resta un’opinione individuale e completamente scevra da ciò che penso delle sue affermazioni (cito Jack: a volte ci becca, a volte dice delle baggianate assurde). Non credo però che il punto sia chiedersi quanto lui sia populista/mediatico/megalomane. Così come non credo sia importante chiedersi quanto Berlusconi sia mafioso/corrotto/liftato. Alla fine per me sono importanti solo le cose che si dicono, anche se purtroppo, come dice Morgan, “tutto quello che la gente fa, nei giudizi, non è che cosa ma come lo si fa”.
    3) Non credo affatto che, puta caso la legge passi (impossibile), la nuova classe politica sarà tanto migliore della precedente. Sono però convinto che con le parole non si arrivi da nessuna parte, sono io il primo a fare tanti bei discorsi ma, in un’Italia che vive di simboli, solo a simboli si può parlare, solo a slogan. Grillo ha parlato con slogan e luoghi comuni, si è conformato al ruolo dell’informazione in Italia che lui stesso critica, ma è indubbiamente stato efficace, persino su di me. La sua è una provocazione che io personalmente ho accettato, perché non credo si ripresenti a breve un’opportunità così particolare (pur non condivisibile).
    4) Mi sembra che il discorso debba vertere sul piano delle opinioni e non su quello personale. Se Carlo sostiene delle cose non è perché “è la solita rottura di cazzo di uno che deve rompere i coglioni a tutti costi”, ma perché la pensa così e basta. Mi sembrano affermazioni un po’ fuori luogo e, dato che 55700000 persone non sono andate a firmare, forse non è perché devono rompere i coglioni a tutti i costi ma perché hanno un’opinione che magari non è condivisibile al 100%, ma di certo deve essere rispettata. Qui si ha un po’ troppo la tendenza a credere che chiunque sostenga qualcosa di diverso da noi abbia torto, non mi piace.
    5) Almeno un salto al V-Day lo dovevate fare, giusto per godervi quel cazzo di drago di Andrea Ra che - porca puttana - lui sì che spacca il culo!

    C.

  14. Alto Scrive:

    Io non capisco, stiamo parlando di impiegati come tanti altri o di gente che deve rappresentare il nostro paese, che CI dovrebbe rappresentare e che, adirla tutta, dovrebbe essere anche un esempio? come si può pensare che una persona, anche se non ancora giudicata colpevole, possa svolgere il ruolo di guida di una nazione, insomma a mio avviso non dovrebbero avere la bemchè minima macchia, nemmeno presunta.

    Una cosa che un tempo era ben chiara è che fare il politico non può essere un lavoro altrimenti succede proprio quello che accade nelle democrazie moderne cioè si fanno campagne elettorali non proponendo contenuti ma all’unico scopo di infinocchiare più gente possibile e assicurarsi il culo su una poltrona (vedi Berlusconi quello è vero populismo). Trovo più che giusta la proposta di “mandare a casa” il politico dopo due legislature.

    Non vedo poi come il modo di fare propaganda “alla Berlusconi” possa essere un male! Non siamo più negli anni anni ‘40! La televisione, internet esistono e se si possono utilizzare i mass media (internet nel caso di Grillo) sensibilizzando le persone su un problema che è reale mi sembra una cosa buona. Poi non penso che questa non sia politica dal basso: il ruolo di Grillo è stato quello di svegliare gli animi e portare una proposta di legge popolare da far firmarel, ma nelle firme si racchiude la vere politica dal basso! Le persone in questo caso si sono mobilitate seguendo non una persona, non semplici immagini pubblicitarie passate attraverso i TG ma seguendo un’idea, quella di giustizia.

  15. Riccardo Scrive:

    Questa cosa mi comincia a stancare. molto.

    Riccardo dammi la suluzione, dice sasà.
    Io ho firmato. vedremo se funzionerà.

    Ci sono diversi motivi per le due legislature.
    Ragionate ancora a livello ideale. Può capitare che ci sia un grande politico che perdi e che vorresti tenere più a lungo. Ma quanti sono i “bravi” politici rispetto a quelli “cattivi”, se vogliamo fare le fiabe?
    Se una persona entra in politica lo fa per degli ideali. Dopo 4 anni, 8 anni la sua missione la ha compiuta, od ha avuto un buon lasso di tempo per compierla. Dopo questo lasso di tempo gli ideali se li mette sotto il culo.
    Poi ripeto è una questione di sistema italiano. Rousseau diceva che non c’è un solo modo di organizzare lo stato, il modo giusto. Ogni stato, ogni popolo, ogni cultura deve cercare le leggi migliori per se.

    Ti ripeto il discorso della casta, e che questa gente non ce la mandi a casa in un altro modo, perchè le persone brave NON FANNO CARRIERA. Gente come Di Pietro o Pecoraro Scanio od altri non fanno carriera. Casini ed il caro Caltagirone, quelli possono andare dappertutto. Le persone brave in Italia non vanno da nessuna parte. Quindi non mi venite a fare discorsi da comunisti che fumano il sigaro e credono di aver capito tutto e pariliamo di Ideali di organizzazzione perfetta e di costituzione.

    Poi c’è anche un altro discorso. VOGLIO POLITICI GIOVANI. Non è possibile che i politici entrano a 40 anni e rimangono fino a 70 anni. PErchè sono dei vecchi rincoglioniti come mio padre, che non sanno un cazzo di internet… bisognerebbe fare un portale internet facile che colleghi imprese e pubblica amministrazione, wifi, sistemi sanitari ed analisi consultabili da internet… ma che cazzo ne sanno persone di 70 anni? che cazzo ne sanno delle truffe che fa la telecom e dei miliardi che le banche spostano con qualche cazzo di clic se non sanno neanche mandare un sms? I tempi corrono, un politico che entra a 40 anni, quando ne ha 50 anni o 60 anni non ci capisce più un cazzo del mondo, perchè suo figlio gli comincia a ridere in faccia, perchè una persona con più di 50 anni non è più in grado di IMPARARE cose nuove. ed ai giorni nostri è essenziale stare sempre sulla cresta dell’onda, ci vogliono persone giovani. cazzo. qualcuno che magari non faccia finanziarie come si facevano ai tempi di Stalin, che la smetta di dividere il mondo a fascisti e comunisti, perchè a noi giovani non ce ne frega un cazzo del comunismo. ed ancora sento politici che parlano di comunisti, brigate rosse, ne ho le palle piene.

    Voglio persone nuove e giovani, cristo dio.

    Forse può andar bene come provocazione, ma non può essere la soluzione ai mali dell’Italia.

    intanto cominciamo, no?
    Certo anche a me non piace molto sta cosa del vaffanculo.
    Ma cosa pretendi? è un movimento che unisce milioni di persone, e quindi deve essere fottutamente SEMPLICE e far leva su sentimenti condivisi.
    Deve essere capito da tutti e per questo deve essere semplificato, con un vaffanculo.

    Ma cazzo, aprite gli occhi e guardate oltre. non ci vuole molto per capire che questa è una delle proposte di legge più azzeccate che abbia vista nella mia breve vita, e che non potete liquidare con QUALUNQUISMO.

    Che forse non sarà perfetta ma liquiderebbe una buona parte dei problemi italiani, certo non tutti. ma è un inizio. un cazzo di inizio.

    è come avere un giardino pieno di immondizia e dire: n”o è inutile passare con la carriola e raccogliere. poi rimarrebero comunque buste e sacchi per terra, e quelli vanno raccolti a mano”. ok. intanto passiamo con la carriola, no?

    Cazzo ma cosa c’è di sbagliato?
    I pregiudicati non possono stare in parlamento (e ripeto che tanto se passerà passerà nella forma più soft, cioè dei soli condannati in via definitiva) e si può di nuovo votare la PERSONA e non più partiti e colori politici che mi hanno rotto le palle. che con la scusa degli ideali ti fanno passare tutto.

    bah, fate come vi pare, continuate a fare i bastian contrario anarchici che non fanno un cazzo e che non cambiano un cazzo perchè non sanno trovare soluzioni condivise e semplici.

  16. Riccardo Scrive:

    si lo so che la parola giovani fa tanto elio e le storie tese….
    NON ASSUMETE LA DROGA!

  17. Er Metafora Scrive:

    “Ma cazzo, aprite gli occhi e guardate oltre. Non ci vuole molto per capire che questa è una delle proposte di legge più azzeccate che abbia vista nella mia breve vita, e che non potete liquidare con QUALUNQUISMO”.

    Non sono affatto d’accordo. Non è che per arrivare alla conclusione corretta bisogna ragionare per forza come fai te (fermo restando che condivido quasi in toto ciò che dici). Io sono convinto che i Queen facciano cagare, facciano cagare proprio come genere musicale e non solo perché non mi piacciono, trovo la loro musica insulsa ed inutile, ma non è che questo è vero e chi non è d’accordo sbaglia (ora, please, non attaccatemi su questa cosa, era solo una stupida ed ironica provocazione come sono solito fare!).

    Vi chiedo di non insultarvi a vicenda, è una cosa che mi infastidisce profondamente. Io sono il primo ad avere mille difetti, se tutti ci mettessimo a criticarci così aspramente su questi non credo andremmo molto lontano.

    Un’ultima cosa, una delle poche (oltre ai toni) su cui non sono d’accordo con Riccardo. Non è che in Italia non si fanno leggi su Internet perché i politici sono troppo vecchi, non siamo mica nell’URSS dove Stalin IN PERSONA decideva tutto. Ogni singolo politico ha una troupe di “esperti” (tutti giovani, chi l’altr’anno ha seguito la storia degli aumenti ai portaborse ha avuto occasione di scoprirlo), non è che non si fa la legge sul wi-fi perché Bersani non sa mandare un SMS con il cellulare. Se non la fanno è perché non vogliono (non gli conviene) farla.

  18. Giovanni "Il Guercino" Scrive:

    Beh…il discorso dei pregiudicati in parlamento e dei condannati non in terzo grado, più che sul profilo giuridico si esplicita meglio dal punto di vista morale ed etico. E’ un dato di fatto che le nostre democrazie niente hanno a che vedere con LA democrazia, ovvero quella Ateniese (che pure prevedeva l’esistenza degli schiavi e di una stratificazione sociale per certi versi discriminante).
    Ma è anche vero che nella culla della democrazia, il minimo sospetto di illecito giuridico che investiva un rappresentante del popolo dava adito (giustamente a mio avviso) al bando immediato dall’arena politica.
    Il discorso delle due legislature avrebbe senso in un sistema sano, in cui il ricambio sarebbe fisiologico anche senza una norma ad hoc. Senza questi presupposti, rischia di essere una forzatura tutta giuridica che irrigidirebbe ancor di più una società iper-frammentata.
    Sugli altri due punti posso anche essere d’accordo, anche se dubito fortemente della bontà dell’iniziativa.
    E il mio dubbio è puramente politico. Ovvero: non credo nei capi-popolo, nei masaniello e nei garibaldi. Se l’iniziativa di ieri fosse stata spontanea, e non lanciata da Grillo, allora non sarei qui a scrivere.
    E i miei dubbi si fanno ancora più forti, dopo che lo stesso Grillo ha chiuso le porte alla possibilità di creare delle liste civiche dopo il grande successo dell’evento. Non si può rinnovare la politica senza entrare a far parte della stessa.
    E l’idea di Grillo di una democrazia diretta, è tanto fallimentare quanto utopistica(una utopia che nega se stessa, tralasciando le speculazioni romantiche e “Moriane” sul termine). Quella Ateniese è vero che era una democrazia diretta, ma a bassissimo tasso di coinvolgimento popolare: in un sistema di città stato come quello greco, senza un potere superiore come l’entità Statale, l’unico motore del consenso era la supremazia della democrazia Ateniese sulle monarchie del Peloponneso.
    E l’Italia, ora come ora, avrebbe bisogno di una rivoluzione popolare, di una dittatura del proletariato, guidata da un principe machiavellico che sappia in anticipo mettere dei limiti e delle scadenze reali, oltre le quali riconsegnare la nazione alle istituzioni preposte.
    Un poco di pulizia, epurazione fatta a colpi di giustizia dai giudici, troppo timidi, e dai magistrati troppo intimiditi. Creare, finalmente, un sentimento nazionale che fino ad adesso è stato fondato sul falso mito del referendum repubblicano(truccato….NdR) e su quello reale ma insufficiente della resistenza anti-fascista(tanto insufficiente che non è neanche difficile metterlo in discussione, come abbbiamo visto negli ultimi tempi).
    Garibaldi? Barzellette, un mercenario che ha unito regni diversi per consegnarli ad un diverso monarca(che poi li ha affamati….).
    Come si crea il sentimento? Dando la percezione che l’articolo 3 della Costituzione sia efficace ed efficiente. E liberandosi così dalla necessità di spettacoli grotteschi come quello del V-Day, e rendere possibile che i cittadini non si sfiducino ancor prima di cominciare….

  19. Il Barbarico Re Scrive:

    Ti invito a moderare i toni Riccardo, è da un paio di interventi che hai fatto completamente tua la modalità del vaffanculo e continui a sparare principalmente insulti.

    Per quanto riguarda le risposte alle tue argomentazioni, ti invito a rileggere quello che ho scritto sopra perché altrimenti mi ripeterei.
    L’unica argomentazione che non avevi ancora usato è quella dei politici giovani.
    Sul problema del generale invecchiamento di tutte le classi dirigenti, in politica e non, in Italia e non, sono abbastanza d’accordo anche se non penso che sia un problema tecnologico, ma un po’ più ampio.
    Il problema è che sopra la tua firma c’è scritto legislature consecutive e quindi basta andare a fare qualcos’altro per i 18 mesi che dura una legislatura in Italia, come al solito fatta la legge trovato l’inganno.
    Quello che voglio dire sul discorso generale è che non penso che Grillo abbia sollevato dei problemi inesistenti, penso che Grillo abbia trovato delle soluzioni nella migliore delle ipotesi inadeguate e nella peggiore contrarie ai principi costituzionali e dei diritti umani e che abbia cercato di vendermele stampate sulla stessa carta e con lo stesso inchiostro contro i quali si batte da anni.

  20. Er Metafora Scrive:

    Vorrei far notare che questo è il post di maggior successo di Ka.
    Un po’ come Grillo, devi fare, Carle’.
    Niente dissertazioni incomprensibili sulle scale cromatiche.
    Niente fatica a scrivere post inaccessibili ai più.
    Solo parole, slogan, secchi e decisi.
    “Vaffanculo-Vaffanculo-Day!”.
    Lo vedi che così funzioni?

    :-)

  21. Il Barbarico Re Scrive:

    Il post di maggiore successo per il numero di commenti è ancora un grave caso di analfabetismo informatico (24) seguito da questo a parimerito con la colonna sonora della vostra vita (21)

  22. Riccardo Scrive:

    io so solo che nei paesi dove i politici sono giovani vengono fatte cose molto diverse, che magari sfruttano le teorie economiche più recenti (invece che quelle del dopoguerra).

    In macedonia c’è stato un colpo di stato, credo. Il primo ministro ha qualcosa come 47 anni ma non lo so guardate la wiki, i suoi collaboratori tutti giovanissimi, sulla trentina.

    Per attirare gli investimenti di capitale esteri, ha detto che gli investimenti esterni non saranno tassati per 10 anni. Che puoi affittare un terreno per 75 anni senza pagare niente se ci impianti una industria. Hanno messo il wifi in tutta la capitale, gratuito.

    Cominciano ad avere tassi di crescita pressochè cinesi.
    Queste le cose le possono fare persone giovaniiiiiiiii….
    è ovvio che in italia non c’è bisogno di manovre del genrere… sto solo dicendo che persone giovani si rendono conto i più dell’importanza della tecnologia… Si tratta di progettare una impalacatura che i nostri politichensi non interessa fare. Perchè sono vecchi. e non hanno più passioni, solo cinici interessi consolidati da difendere.

    La democrazia diretta oggi è possibile farla… non la farà certo prodi.

    è possibile organizzare un portale per proporre referendum dalla rete, fare proposte di legge che poi il parlamento deve vagliare e confermare.
    richiedere al parlamento una qualsiasi legge. se la realizza bene, se non la realizza lo terremo in considerazione alle prossime elezioni…

    non è fantascienza, la rete può darci questa possibilità, ma loro non la capiranno, ne ci crederanno ne gli converrà farla.
    quindi A CASA.

    Io mi sono rotto di Padoa Schioppa e di questi altri economisti che usano metodi paleolitici per rilanciare l’economia.

  23. Riccardo Scrive:

    detto questo vi saluto, scusate gli insulti.

    ” Penso in fretta e parlo in fretta. Perciò vi prego, per favore, pulite quella CAZZO di macchina! “

  24. Riccardo Scrive:

    ah ecco. mi sono ricordato un filmato che è stupendo.

    http://www.youtube.com/watch?v=6gmP4nk0EOE

    il problema è che oggigiorno è prioritario riorganizzare stato e democrazia intorno ad internet. ma per Prodi o per qualsiasi altra persona di 60 anni questa cosa non sarà mai una PRIORITA’, per quanti collaboratori possa avere intorno.

    Internet può risolvere molti dei problemi della democrazia, renderla diretta. io ci credo, per farlo c’è bisogno di tutti e di parlamentari che mastichino qualche parola di informatica.

  25. Il Barbarico Re Scrive:

    A quanto pare in Macedonia ci sono state libere elezioni nel 2006, non un colpo di stato.
    Una domanda: ritmi di crescita cinesi significa anche deregolamentare il mercato del lavoro e stipendi di 17 centesimi di dollaro al giorno?
    Basta con questa economia vecchia, questi che ancora parlano di stato sociale liberalizziamo tutto per gli investitori stranieri, così vengono quando vogliono e se ne vanno appena mettiamo delle protezioni sociali.

    E sul portale politico su internet, non saresti stato tanto d’accordo quando l’ADSL non arrivava a casa tua, l’avresti considerata una discriminazione. Chi il computer non ce l’ha? Chi non lo sa usare? Non partecipa?
    E se vuoi proporre al parlamento una legge, già puoi scrivendo una mail al deputato del tuo collegio, sai chi è?

  26. Riccardo Scrive:

    si colpo di stato nel senso che è cambiata la classe politica in un attimo.
    in macedonia purtroppo già hanno degli stipendi peggio di quelli cinesi, solo che prima non c’era nemmeno crescita.

    infatti bisogna cablare l’italia e portarlo a chi non lo ha.
    ma lo vedi che siei bastian contrario?

    si che lo so.
    il mio vicino di casa, mauro.

  27. Sasà Scrive:

    MMHH!! secondo me dovremmo trovarci tutti quanti davanti alla frittura di paranza del puotpourri (carlo perdonami…sono convinto che nonsi scrive così ma…) e ad una bella boccia di vino e discuterne amabilmente!!

    Cmq per tua informazione caro Riccardo non fumo sigari ne faccio discorsi di quello che ha capito tutto…siccome ho studiato qualche cosa in più di te in fatto di leggi mi permetto di dirti che se la Costituzione dice una cosa tu con una legge non puoi fare l’opposto…ma era solo per frenare le tue tendenze autoritarie!! Poi fai come cazzo ti pare e credi in quello che vuoi basta che rispetti chi non la pensa come te visto che fai tanto il paladino della giustizia!!

    E non sono neanche anarchico!!

    Poi per il resto che dire di più…il mio pensiero già lo ho espresso! Il bello è che io non sono affatto contento della situazione attuale. Però credo anche che a un problema difficile e importante come questo bisogna trovare una soluzione adeguata tutto qui…e non è certo un progettino di legge fatto in quattro e quattrotto, fatto per accalappiare un target di persone prestabilito, che vada bene!! Secondo me i problemi vanno pensati, discussi e approfonditi in maniera molto più matura e seria.

    Dette ste tre stronzate per dovere civico me ne vado a dormire che son ubriaco come una pigna…(sperando con questa affermazione di non urtare la sensibilità dei lettori di questo blog in quanto ostentatore di un alcolismo che sa tanto di imitazione di punk anarchico anni 80)

    God save the Queen!!
    Ma è la mia opinione banale

  28. chiara Scrive:

    Caro Jack,
    sei davvero sicuro che il sentimento di disinteressamento verso la politica non sia davvero solo un luogo comune? Te lo dico perchè, puta a caso, l’ultimo esame che ho fatto prima della laurea era proprio quello di psicologia politica ed era basato su una serie di ricerche che dimostravano proprio che agli italiani (naturalmente non a tutti ma ad una fetta consistente) non gliene fotte un cazzo. Per questo critico aspramente questo tipo di iniziativa, prorpio per il suo collocarsi fuori dal sistema. Concordo con chi pensa che si tratti di una soluzione semplicistica e riduzionistica ad un problema strettamente intrinseco alla nostra cultura. E poi io questo fatto di essere comico non non giustifica il non doversi occupare di politica “tanto è un comico”…perchè il proporre leggi non mi pare sia contemplato nelle peculiarità dei comici.
    In ogni caso, qualcuno ha già ricordato a riccardo che esistono le commissioni parlamentari. Per farti un esempio, un mio amico è stato vittima di bullismo e ha fondato un’associazione sul tema, così è stato chiamato nella Commissione apposita. Ed è un ragazzo di 20 anni che ha vissuto il problema in prima persona. Inoltre, io credo che non sia così semplice parlare di due legislazioni e poi a casa. Credo che se uno lo faccia seriamente (e questa è la mia premessa) quello del parlamentare sia un lavoro che ti prende totalmente e che sia difficile gestirlo in contemporanea ad altri impegni lavorativi. E quindi non mi sembra neanche giusto che dopo otto anni investiti in questo una persona si riitrovi a rifarsi una carriera, in particolar modo per le donne.
    Sul fatto che sia da svecchiare non saprei se davvero dipenda da ciò o sia una cosa più connaturata nel sistema politico.

  29. Jack Scrive:

    Al volo:
    1) “sei davvero sicuro che il sentimento di disinteressamento verso la politica non sia davvero solo un luogo comune?”
    ovviamente NO. non sono “sicuro” quasi di nulla. Quello che so è che vedo sempre più persone, amici o conoscenti, allontanarsi dai meccanismi della “politica partitica” (che per me è solo una parte del concetto più ampio di “partecipazione alla vita pubblica”), e nella gran parte dei casi questo non è provocato da qualunquismo o menefreghismo, ma da innumerevoli (oddio io voto solo da 7 anni, magari innumerevoli è eccessivo… diciamo “continue”) delusioni, dal fatto di vedere ogni anno di più come quelli che votiamo per rappresentarci non solo non ci rappresentano, ma si comportano (da entrambe le parti) in maniera OPPOSTA al concetto che io ho di “rappresentante del popolo”. Ne ho piene le palle di volgarità, incompetenza, stipendi milionari sempre più alti e immobilità totale rispetto alle (invece!) radicali riforme che secondo me andrebbero fatte in questo paese (ma quest’ultimo punto, posso consentire, è dovuto anche e soprattutto al sistema e alla legge elettorale). E questo vale per me come per molta altra gente che conosco, dopodichè è possibilissimo che io sia minoranza in un paese di menefreghisti: ma la massa di menefreghisti c’è sempre stata, se ora anche quelli che prima ci credevano se ne va col naso tappato qualche problema ci sarà.
    2)ma perchè, perchè devo fare l’avvocato a uno di cui non mi frega quasi niente…
    “perchè il proporre leggi non mi pare sia contemplato nelle peculiarità dei comici.” No, è peculiarità dei cittadini come diceva qualcuno più su nei commenti. Se Grillo avesse “abusato” (e uso non a caso le virgolette) della sua posizione di vantaggio (data dal fatto di essere famoso) per pubblicizzare la sua proposta nei telegiornali, sulla stampa, in qualche programma televisivo (Le Iene-Grillo! non suona manco male) avrei potuto capire il fastidio verso di lui. Ma Grillo, che piaccia o no come persona, è un cittadino come gli altri, che c’ha un blog come tanti altri, e ha fatto una proposta di legge chiedendo ai lettori del suo blog di andare nelle piazze a firmargliela. La gente c’è andata. Punto. Se lo faceva Carlo dal suo blog magari c’annavamo in venti ma tecnicamente era LA STESSA COSA.
    3)Sulle commissioni parlamentari non mi pronuncio, a volte ho l’impressione che siano troppe e non servano a niente, ma non conoscendo nulla del loro funzionamento liquido questa sensazione come puramente qualunquista e populista e amen. Detto questo però risolvere il problema dei parlamentari nel parlamento mi pare un pò utopico… con quanta maggioranza si votano gli aumenti di stipendio a ogni legislatura? ecco appunto.
    Sul resto non discuto, d’altronde ho già detto che io non ho firmato la proposta perchè la ritengo errata in svariati punti…

  30. Riccardo Scrive:

    festeggio il 30 esimo commento dicendo:
    porco dio.

  31. Murder by numbers » Blog Archive » Romania Scrive:

    [...] di lui). Vi parlo di questo perché uno dei pochi veri divertimenti nella vita è dire “io ve l’avevo detto” e perché mi preoccupa il principio secondo il quale nel 2007 si possa ancora identificare [...]

  32. Impazzito.it > La più grande evasione fiscale della storia italiana. Scrive:

    [...] mi chiedono perché voglio una risoluzione drastica come quella del V-Day… Perchè non c’è [...]

  33. filippo matteucci Scrive:

    MASTER and servant
    Piccola Allegoria della nuova tirannide

    Democrazia elettiva
    I padroni di bassa qualità, per restare al potere, usano sgherri e lacchè per tartassare i servi, e utilizzano parte dei soldi estorti ai servi per pagare sgherri e lacchè, ovvero per comprarsi voti. Il resto lo intascano loro.
    Questo permette loro di socializzare i costi del consenso, cioè di far pagare alla maggioranza di oppositori o di disinteressati il costo sia delle rendite distribuite ai clientes sia dei copiosi sussidi che le famiglie al potere ritagliano per se stesse, camuffandoli sotto le più varie forme e con le più varie modalità. Ovviamente, a tal fine, più disinteressati e distratti ci sono fra il popolo, meglio è.
    (“… se metà dei servi si rivoltano, abbiamo abbastanza denaro per assoldare l’altra metà dei servi, e mandarla a sparare addosso ai rivoltosi…”
    oggi non è più necessario sparare ai servi, c’è il lavaggio del cervello, basta mandarli in discoteca o far loro vedere i reality, non si rivolteranno più…)

    Uguaglianza
    Il padrone vuole tutti i servi uguali davanti a lui.
    Non vuole capaci ed efficienti competitor, vuole servi balordi, cannati, da discoteca, da stadio, o, nella migliore delle ipotesi, da offerte dei centri commerciali.

    Accoglienza
    Il padrone sostituisce i servi italiani pretenziosi, organizzati, sindacalizzati, relativamente acculturati, con nuovi servi africani, asiatici, sudamericani, disperati disposti a tutto, a lavorare 18 ore al giorno in uno scantinato, a vivere in venti in una bicocca.
    La nuova forza lavoro per la grande industria assistita succhiasoldipubblici, la nuova manovalanza per la criminalità organizzata, nuovi corpi a disposizione per chi va a p.ttane o a viados.

    Solidarietà
    Sussidi di stato per chi gestisce l’immigrazione dei nuovi servi. Soldi pubblici per chi ci mangia sopra. Elemosine gestite clientelarmente. Soldi di noi contribuenti coi quali i padroni comprano voti e consenso.

    Garantismo
    Il dominante di infima qualità, quello che si impone con la violenza, col crimine, col furto, con l’inganno, col tradimento, mantiene i governati nelle peggiori condizioni possibili, perché sa che peggiore è la qualità di vita dei governati, tanto meglio è per lui. La sua greppia e il suo scranno sono più sicuri.
    Colpisce i dominati onesti e lavoratori, e favorisce i delinquenti, i puzzoni, gli insolventi, i truffatori. Le organizzazioni criminali, braccio armato dei padroni nei traffici illeciti, non devono essere disturbate.
    Favor rei e favor debitoris.
    E’ garantista chi sulla delinquenza ci mangia sopra.

    Mezzi di distrazione di massa , mezzi di asservimento di massa (balla servo, balla)
    Il padrone guarda il buon servo, tatuato e con piercing, ballare nella discoteca che ha fatto costruire per lui e per gli altri suoi servi , e pensa: “BALLA SERVO, BALLA.
    Da quello scemo che sei.
    Picchiati con qualche altro servo, da quel cafone bullo che sei, ma ovviamente a me non mi tocchi neanche con un dito, neanche sai chi sono.
    Vieni nella mia discoteca a cercare sesso o affetto, l’anima gemella o una delle mie puttane pagandola.
    E impasticcati, riempiti della droga e dell’alcool che ti vendo, sfasciati nell’automobilina elettronica che ho fabbricato per te.
    Cos’altro ti meriti, fesso come sei.
    E vivi e lavora per me , pagami tasse e contributi , lascia che ti inflaziono i tuoi risparmi , usa questa moneta di carta straccia da me imposta , pagami il 20% d’IVA su ogni cosa che compri , vieni a leccarmi il sedere se vuoi un posto di lavoro…
    Ma… a tutto questo, ora, non devi pensare, devi rimuoverlo dalla mente, da quella tua mente tanto stupida e indifesa che io controllo così bene. Non pensare, testa vuota, BALLA.
    Ti do panem et circensem.
    Droga, discoteca, calcio, musica, TV spazzatura, notti bianche, concerti in piazza, rave: ho creato tutto questo per te,
    proprio per TE,
    SERVO.”

    Emancipazione
    Il buon servo deve ballare, ascoltare musica, innamorarsi, fare sesso.
    I padroni fanno i soldi, i servi fanno i figli.
    La moglie, la figlia, la sorella del servo devono essere a disposizione del padrone.
    La famiglia del servo deve essere disunita, disorganizzata, lacerata da liti interne, marito contro moglie, figli contro genitori, fratelli l’uno contro l’altro.
    La famiglia del servo deve essere debole, non competitiva, non pericolosa, disarmata, imbelle.
    Dividi et impera.

    Trasgressione
    Il servo che trasgredisce obbedisce al padrone. E’ funzionale al regime. E’ per lui lecito fare del male a se stesso e agli altri servi. Nessun giudice nominato dai padroni lo punirà.
    Il padrone vuole che il servo balordo trasgredisca le regole del vivere civile tra servi. Così i servi vivono soffocati nella m.rda, e non pensano a rivoltarsi, a uccidere le famiglie dei padroni.
    Pub, discoteche, piercing, tatuaggi, ultras, droga, alcool: facciamo scannare i servi tra di loro, noi padroni vivremo più tranquilli.
    Dividi et impera, semper.

    Filippo Matteucci

    P.S. – spunto di riflessione per qualsiasi buon servo : sai quali famiglie padrone controllano il tuo comune, la tua provincia, la tua regione, la tua vuota esistenza, la tua vuota testa …?

    ps2: i libertarian anonimi sono inutili per il semplice motivo che in guerra sulle lapidi occorre incidere nomi.

Lascia un Commento